WhatsApp, i messaggi non si potranno inoltrare a più di 20 contatti per volta

25.07.2018

Ennesima mossa della chat per limitare la circolazione di bufale, allarmismi e catene di Sant'Antonio. In India si scende dalle 250 attuali a sole cinque dopo i casi di linciaggio dei mesi scorsi


WHATSAPP è sempre più nell'occhio del ciclone per la diffusione incontrollata di bufale e fake news attraverso la chat. In particolare in alcuni Paesi del mondo, come l'India, dove negli ultimi mesi si sono verificati numerosi linciaggi e aggressioni ai danni di persone del tutto incolpevoli scambiate, magari perché non del posto, per rapitori di bambini e trafficanti di organi. Tanto da far diventare la faccenda una questione di Stato e richiedere l'intervento diretto della piattaforma controllata da Facebook da parte del governo federale.Adesso sembrano arrivare ulteriori contromisure, dopo la recente introduzione dell'etichetta "Inoltrato" sopra ai messaggi, appunto, rilanciati da altri contatti. Lo annuncia direttamente l'app in un post sul proprio blog ufficiale: "Abbiamo costruito WhatsApp come un'app di messaggistica privata. Un modo semplice, sicuro e versatile di comunicare con amici e famiglia. E anche quando abbiamo aggiunto funzionalità, lo abbiamo fatto attentamente, per conservare questo ambiente di intimità che le persone apprezzano - si legge - anni fa abbiamo aggiunto l'opportunità di inoltrare un messaggio a più conversazioni alla volta".Bene, quell'epoca è destinata a ridimensionarsi fortemente. "Stiamo per lanciare un test che limiterà l'inoltro". A quanto pare, il massimo sarà una ventina di conversazioni. Un taglio notevole dalle 250 attuali. Molte di meno in India, dove di pasticci, con esiti anche drammatici, se ne sono creati fin troppi: "In India, dove le persone si inoltrano messaggi, foto e video più che in ogni altro Paese del mondo, sperimenteremo un limite di 5 inoltri alla volta e rimuoveremo il bottone dell'inoltro veloce vicino ai contenuti multimediali". L'ennesimo tentativo di contenere la diffusione di bufale, fake news e allarmismi assortiti che proliferano anche grazie ai semplici meccanismi di rilancio dell'app."Crediamo che questi cambiamenti, che continueremo a valutare, preserveranno WhatsApp per quello che era: un'app di messaggistica privata". E non un megafono di fandonie. A volte preoccupanti e dannose.