Francesco: "Essere sordo non ferma. Mi sono laureato con 110 e lode grazie alla forza di volontà"

24.10.2019

A 27 anni, nonostante la sordità, è riuscito a finire l'università di Architettura con il massimo dei voti. "Sono stato seguito da insegnanti di sostengo. E davo gli esami nella lingua dei segni"

Non si è mai fermato davanti alle difficoltà. Nonostante non riuscisse a sentire nulla di ciò che accadeva intorno a lui. Non ha mai consentito che la sua invalidità caratterizzasse la sua vita più del dovuto. E ora con quel 110 e lode in disegno industriale alla facoltà di Architettura di Firenze ha dimostrato a se stesso e alla sua famiglia di voler superare qualsiasi ostacolo. Francesco Livi, come riporta il Corriere, ha 27 anni ed è sordo dal giorno della sua nascita.

Il suo percorso scolastico, prima alle scuole dell'obbligo, poi alle superiori e all'università, è stato pieno di difficoltà.

"Ho sempre avuto insegnanti di sostegno, all'università ne avevo due per un totale 6 ore settimanali. Mi aiutavano a prendere appunti durante le lezioni, per me non era semplice seguirle da solo. Studiavo molto sui libri di testo. La sordità comporta logicamente una fatica maggiore, tutto non si riesce a seguire".

Ma grazie alla sua forza di volontà è riuscito anche a superare quest'ultima sfida e a laurearsi con il massimo dei voti. Ha sostenuto la maggior parte degli esami in lingua dei segni. Attraverso le protesi e attraverso il labiale, riusciva a captare meglio le frasi e le domande dei docenti.

″È stato difficile, ma ho raggiunto un sogno (...) La mia arma vincente è stata proprio la forza di volontà, il desiderio di emergere. Non mi sono mai arreso e credo che chiunque, nella vita, deve saper stringere i denti perché soltanto in questo modo si raggiungono sogni e obiettivi", racconta Francesco al Corriere.

Ora vuole trovare un lavoro che lo possa rendere indipendente. Si è già iscritto a un master di crescita personale. Nella sua vita Francesco non si è mai fermato. Anche adesso con la corona in mano continua a guardare avanti.