Linguaggio del corpo, cosa è e come funziona

21.12.2017

Cos'è il linguaggio del corpo, come funziona e cosa vogliono comunicare le diverse posture del corpo.

Il linguaggio del corpo è un aspetto significativo delle comunicazioni e delle relazioni moderne tra le persone. Tuttavia non è una scienza esatta, e questo può andare in due direzioni:

  • il linguaggio del corpo rivela a chi ti sta di fronte i vostri sentimenti e sensazioni.
  • il linguaggio del corpo rivela i sentimenti e le sensazioni di chi vi sta di fronte.

Il linguaggio del corpo può essere conscio o inconscio, ed è importante sapere che fino al 80% delle informazioni che riceviamo da una persona in una conversazione viene trasmessa non verbalmente.

Linguaggio del corpo: fondamenti e introduzione

Lo studio e la teoria del linguaggio del corpo sono diventati popolari negli ultimi anni perché gli psicologi sono stati in grado di capire quello che diciamo attraverso i gesti del nostro corpo e le espressioni facciali, in modo da tradurli in sentimenti.

Il linguaggio del corpo è anche definito come "comunicazione non verbale", perchè esprime delle cose senza doverle spiegare. Comprende le seguenti azioni:

  • come spostiamo i nostri corpi
  • la vicinanza e lo spazio tra noi e altre persone
  • le nostre espressioni facciali
  • come i nostri occhi si muovono
  • come tocchiamo noi stessi e gli altri
  • come i nostri corpi si collegano con oggetti come penne, sigarette, occhiali e indumenti

Importante: Il linguaggio del corpo tende a non includere il ritmo, l'intonazione, il volume, la variazione, le pause, ecc., della nostra voce.

Occorre sapere che alcune espressioni facciali riferite alle emozioni umane sono riconosciute in tutto il mondo e possono essere intuibili con facilità da chiunque. Queste espressioni emotive visive sono felicità, tristezza, paura, disgusto, sorpresa e rabbia. Charles Darwin fu il primo a fare queste affermazioni nel suo libro "Le espressioni delle emozioni nell' uomo e negli animali", pubblicato nel 1872. Le affermazioni di Darwin sulle espressioni facciali geneticamente ereditarie rimasero oggetto di molti dibattiti per molti anni.

I nostri occhi sono lo specchio delle nostre emozioni e rappresentano un punto importante per la lettura del linguaggio del corpo. Anche senza parlare, una sensazione può essere trasmessa con uno sguardo. Una volta capito il linguaggio del nostro corpo si avrà di conseguenza una migliore conoscenza di sé stessi e un maggiore autocontrollo.

Riconoscere il contesto

Il linguaggio del corpo dipende anche dal contesto: un determinato comportamento in una certa situazione potrebbe non significare lo stesso in un altro. Alcuni "linguaggi del corpo" possono non essere quello che sembrano:

  • Qualcuno che si strofina l'occhio potrebbe avere un'irritazione, piuttosto che essere stanco, incredulo o sconvolto.
  • Qualcuno con le braccia incrociate potrebbe tenersi caldo, piuttosto che essere sulle difensive.
  • Qualcuno che si gratta il naso potrebbe avere un prurito piuttosto che nascondere una menzogna.

Curiosità

Ecco alcune interessanti curiosità sul linguaggio del corpo:

  • Portare la mano alla bocca significa che non volevate dire determinate parole e che preferivate bloccarvi.
  • Spostare gli oggetti vuol dire voler allontanare la persona.
  • Quando ci si gratta la testa vuol dire che ci siamo dimenticati qualcosa. Al contrario quando ci si ricorda qualcosa, quasi istintivamente, ci diamo un colpetto sulla nuca.

Indicazioni del linguaggio del corpo

Le seguenti indicazioni sono alcuni spunti che possono essere utili per avere un'idea di come una persona si sente, ma tenete a mente che nessun comportamento racconta tutta la verità.

Testa e viso

La prima cosa da capire sul tentativo di leggere le espressioni facciali è che non sono sempre sono i gesti più onesti. Infatti tutti noi siamo addestrati fin da piccoli a fare delle espressioni facciali appropriate a determinate circostanze, anche se non corrispondono al vero.

Quello probabilmente più conosciuto (anche se ancora uno dei più difficili da identificare con precisione) è il "sorriso falso". Nonostante questo sappiamo che in un vero sorriso le nostre sopracciglia, le palpebre, e talvolta anche tutta la nostra testa si protrae verso l'alto. Se gli angoli della bocca creano un arco verso l'alto allora si tratta di un sorriso vero. Quest'ultima è la principale caratteristica per riconoscere i veri sorrisi da quelli falsi.

Le labbra serrate sono un altro segno che indica il disagio della persona. Solitamente questo gesto viene susseguito da una confessione. Questi sono solo un paio di facili trucchi che possono dirvi qualcosa sulle sensazioni di una persona, ma ci sono così tante varianti. E, come abbiamo stabilito, il volto non è sempre la parte più onesta del corpo.

Braccia

Molti gesti individuali possono essere corretti con il tempo, come ad esempio non indicare le persone perchè visto come segno di maleducazione. Ci sono due aspetti molto utili del braccio e del movimento della mano da osservare: quando siamo felici, eccitati, o interessati, alziamo la testa o il nostro mento, le braccia salgono, anche le nostre gambe ei piedi cominciano a puntare verso il cielo.

Le braccia sono incredibilmente versatili per esprimere la sensazione di felicità. Al contrario se siamo tristi le nostre spalle e le nostre braccia tenderanno ad andare verso il basso. I gesti individuali delle mani possono essere utili per comunicare pensieri, come un allenatore che parla in un codice non verbale a un giocatore sul campo, oppure tirare su il pollice per dire che va bene.

Se una persona ha le braccia incrociate al petto vuol dire che sta creando una barriera tra se stesso e l'interlocutore, oppure sta vivendo una situazione ritenuta da lui sgradevole.

Gambe

Se le persone dovessero indovinare su quale parte del corpo è più onesta, la maggior parte risponderebbe gli occhi o forse la faccia. In realtà siamo fuori strada: è nelle gambe e nei piedi che risiede la vera onestà.

Un modo chiave per scoprire dove vorrebbe andare la persona è guardare la direzione dei suoi piedi. Per esempio se due persone stanno parlando tra loro ed uno degli individui sposta i suoi piedi un po' più lontano oppure più volte muove un piede verso l'esterno (formando una L), si può essere certi che questa persona vuole andare via.

Stare in piedi con gambe divaricate vuol dire essere una persona dominante. Infatti questa posizione veniva utilizzata dagli antichi guerrieri durante i combattimenti. Se le gambe sono chiuse ed un ginocchio è avanti allora si tratta di un indice di corteggiamento.

Busto e spalle

Inclinare il busto verso la persona con cui si sta parlando è sinonimo di interesse, perché si va a creare meno distanza. Se invece la persona si allontana dall'interlocutore, e quindi inclina il busto all'indietro, manifesta una sensazione di non gradimento.

Allo stesso tempo spingere le spalle all'indietro e tirare il petto in fuori è sinonimo di sicurezza nell'affrontare una situazione. Se invece si curvano le spalle all'interno si trasmette con il corpo una sensazione di difesa. Alzare le spalle verso l'alto invece indica qualcosa che non si conosce o che non ci interessa.

Leonardo Giustini Biancolavoro