La pubblicità online in Italia vale 2,65 miliardi di euro

12.12.2017

Cresce del 12 per cento il valore delle sponsorizzazioni digitali nel nostro Paese. «Per difendersi dagli attacchi dell'ultimo anno sulle fake news servono qualità e trasparenza», dice Noseda 

È finita nella lista dei cattivi del mondo, ma in Italia torna a crescere a doppia cifra: la pubblicità online. Secondo i dati dell'Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano presentati durante il primo dei due giorni della quindicesima edizione di Iab Forum, appuntamento annuale milanese dedicato alle sponsorizzazioni digitali, nel 2017 ha visto un rialzo del 12 per cento rispetto all'anno precedente a toccare quota 2,65 miliardi di euro.

La spinta arriva dai social network - e in particolare dall'advertising video che da solo pesa la metà del canale -, finiti nell'ultimo anno e mezzo nel ciclone di fake news e propaganda 2.0 per la loro capacità unica, ed evidentemente strumentalizzabile, di microtarghettizare i messaggi, compresi quelli a fini politici. Non solo, la fuga degli inserzionisti da YouTube delle ultime settimane mostra come siano ancora importanti i limitidell'assegnazione automatica dei contesti in cui piazzare gli spot. «Il mercato è cresciuto molto velocemente e ha subito parecchi attacchi: è il momento di fissare dei punti fermi. Qualità e trasparenza, prima di tutto. Ed è giusto che i grandi attori si prendano le loro responsabilità», dichiara al Corriere della Sera il presidente di Iab Italia Carlo Noseda sottolineando come l'equiparazione delle regole per le inserzioni destinate al Web e quelle destinate alla tv, in cantiere sia negli Stati Uniti sia a Bruxelles, sia la strada giusta. L'asse con il piccolo schermo nei nostri confini è consacrata dall'attivazione del monitoraggio degli "ascolti" televisivi anche su pc e mobile a partire dal 2018. «Motivo per cui», spiega Noseda, «ospiteremo per la prima volta in assoluto Auditel».

Dal palco del forum dirà la sua sul ruolo assunto dalle sponsorizzazioni online nel dibattito internazionale anche Alexander Nix, fra i fautori delle vittorie di Brexit e Donald Trump con la società di analisi dei dati per ottimizzare la distribuzione dei messaggi Cambridge Analytica.

Tornando allo spaccato nostrano, Iab ed Ey quantificano in 58 miliardi di euro il valore dell'intera economia digitale in Italia. Il dato è in crescita del 9 per cento rispetto allo scorso anno, mentre quello relativo alle 253 mila persone occupate si arrampica del 15 per cento.